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La tecnologia diagnostica in medicina di Ruggiero Calabrese – Direttore Sanitario  
La diagnostica clinica ha compiuto notevoli progressi nell’identificazione delle diverse patologie permettendo una terapia nelle fasi iniziali della malattia. L’“Early Health” è necessaria come intervento precoce dei fattori a rischio. La tecnologia permette il salto di qualità con strumenti informatici per gestire le informazioni. Nella diagnostica clinica sono nati specialisti con competenze trasversali. Progressi tecnologici si sono avuti nella “imaging”, per vedere nel corpo umano. In radiografia si usa la Tomografia computerizzata (TC) per dettagli anatomici, specie malattie neoplastiche.
La TC a 64 strati permette di visualizzare organi come il cuore, fino a poco tempo fa visibili con tecniche invasive. Le nuove macchine consentono minore esposizione del paziente alle radiazioni. La sicurezza della strumentazione è elevata, dunque preferita per gli infanti. La SPECT e la PET usano radioemittenti nell’organismo per misurare il funzionamento di un organo o tessuto anomalo mentre i PACS sono archiviano i dati. Si richiedono più spazi per le macchine nelle strutture sanitarie riducendo i tempi diagnostici in un day hospital. Immagini e diagnosi saranno su supporto informatico e il paziente avrà la storia clinica in micro chips. Gli strumenti di connessione trasmettono informazioni dal paziente all’ospedale.
La tendenza alla miniaturizzazione rende maneggevole l’indagine diagnostica. Nello screening sono disponibili elettrocardiogrammi e sistemi ecografici portatili per effettuare esami diagnostici anche in luoghi difficili. Un paziente può essere operato da un chirurgo da un altro continente attraverso le reti informatiche. La spesa della sanità è il costo della degenza che la tecnologia cerca di ridurre.
È telemedicina. Gli ospedali dovranno dotarsi di dati per il monitoraggio a distanza attraverso la rete. Con la tecnologia si gestisce il rischio clinico evitando errori dell’uomo. Creare sistemi intelligenti segnalando a tecnici specializzati di effettuare riparazioni senza recarsi in ospedale in caso di guasto. L'analisi del genoma umano è possibile con strutture di calcolo e disponibile su Internet. La conoscenza del patrimonio genetico ha individuato i geni di alcune malattie oncologiche e cardiovascolari.
I laboratori di analisi genetica e biochimica dove archiviare materiale (cellule staminali), relegati agli specialisti ma assumeranno un ruolo più importante. Ogni paziente avrà il suo patrimonio genetico a sua disposizione. Lo sviluppo tecnologico porta un approccio col paziente interdisciplinare ed il classico “reparto” ospedaliero non ci sarà più.
È necessario avere biblioteche multimediali, collegarsi con altri ospedali, università, dialogare in tempo reale e trasmettere le conoscenze, reti per trasmettere dati, nuove tecniche di imaging, softwares per gestire informazioni. La tecnologia in medicina è uno strumento nelle mani del medico. Una critica è quella di spersonalizzare l'arte medica: il paziente è un numero e si perde la dimensione della sua personalità. Trattare bene il paziente permetterà di dedicare più attenzione alla persona che chiede all’intelligenza umana (che è il motore dello sviluppo tecnologico) di alleviare la sua sofferenza.
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