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È frequente il tumore del colon?
Circa un terzo delle lesioni maligne del canale gastrointestinale è localizzato nel colon. La malattia è più comune nel sesso maschile, con un rapporto maschio/femmina di 3 a 2. la neoplasia si può sviluppare ad ogni età, ma la percentuale più elevata si manifesta tra i 50 e i 70 anni.

Il tumore del colon è ereditario?
Il tumore del colon solitamente non è ereditario, se non per una modesta quota di circa il 5-6%. Qualora in una famiglia vi siano persone affette da tumore del colon, non necessariamente significa che esso sia ereditario.
Infatti, i tumori ereditari del colon si distinguono da quelli non ereditari non soltanto per la presenza nello stesso ramo della famiglia di più familiari affetti da tale neoplasia, ma anche per la loro precoce età di insorgenza (inferiore ai 50 anni).
Un’accurata anamnesi della storia personale e familiare da parte di un medico è importante per individuare una eventuale predisposizione genetica. Qualora vi sia un sospetto in tal senso può essere utile eseguire un’analisi genetica del DNA tramite un prelievo di sangue periferico.

Si può ridurre il rischio di sviluppare il tumore del colon?
Per ridurre il rischio di sviluppare il tumore del colon, bisogna curare l’alimentazione: è notorio, infatti, che l’elevato consumo di carne, in particolare di derivazione bovina, e di grassi animali predisporrebbe al carcinoma colon-rettale poiché comporta la formazione di sostanze carcinogenetiche, a partenza dai grassi.

Inoltre, una dieta eccessivamente ricca di grassi animali modifica la flora batterica, provocando un eccessivo incremento di microrganismi, che favoriscono la trasformazione neoplastica. È, al contrario, consigliabile una dieta ricca di fibre e di verdure contenenti vitamina A-C-E inoltre, è noto da tempo l’effetto protettivo di diversi vegetali come verze, broccoli, cavoli di Bruxelles e cavolfiori. Quali sono i “campanelli d’allarme”? Sintomi come diarrea alternata a stipsi, sangue nelle feci, dolori addominali e perdita di peso necessitano di valutazione con colonscopia e con markes tumorali.

Cos’è la colonscopia?
È una tecnica diagnostica e terapeutica che permette, grazie all’uso di speciali apparecchiature dette endoscopi, di esplorare visivamente l’interno del colon, allo scopo di verificare la presenza di tessuti patologici ed eventualmente prelevarne frammenti da sottoporre ad esame istologico. L’accurata esplorazione del colon tramite la colonscopia permette di asportare polipi e di diagnosticare il tumore del colon in fase precoce con migliore probabilità di guarigione.

L’esame è doloroso?
L’esame non provoca dolore ma, in alcuni casi, solo modesto fastidio all’introduzione dello strumento endoscopico. Per tale motivo potrà essere effettuata una blanda sedazione. Dove fare la colonscopia?
Presso il nostro Istituto si eseguono esami endoscopici dell’apparato gastro-enterico con attrezzature di ultima generazione, provviste di sonde a fibre ottiche estremamente sottili, ed eseguiti da personale medico specialistico.
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