Il paziente ha diritto:
a prestazioni qualitativamente avanzate, con l’utilizzo di tecnologie diagnostiche di
ultima generazione, all’avanguardia e in linea con gli standard dei più
importanti centri di riferimento nazionali e internazionali;
ad un’assistenza prestata nel rispetto della dignità umana;
ad essere accolto in una struttura confortevole ed accogliente, nella costante
ricerca della qualità totale del servizio;
a personale medico e paramedico professionalmente aggiornato;
alla massima riservatezza dei dati personali e di quelli relativi alla diagnosi
(in conformità alla legge sulla privacy);
a richiedere ulteriore chiarimenti oltre al referto cartaceo, previo
appuntamento con i medici della struttura;
alla possibilità di identificare il personale grazie ai tesserini di
riconoscimento apposti sulle divise;
al rispetto del divieto di fumo in tutto l’Istituto.
Il paziente ha il dovere:
di attenersi alle prescrizioni raccomandate dal medico curante e/o specialista;
di accettare i tempi di attesa e di consegna degli esami in convenzione con il
SSN, senza ricorrere ad inutili raccomandazioni (scavalcare gli altri pazienti
in lista danneggia il prossimo!);
di disdire tempestivamente la propria prenotazione qualora non si sia più
interessati all’esecuzione dell’esame, per dare la possibilità a chi ne ha
bisogno di usufruire del posto libero (le lunghe liste di attesa sono dovute
anche alla mancanza di collaborazione dell’utenza);
di attendere pazientemente il proprio turno di esame che può, in alcuni casi,
presentare anche un notevole ritardo non imputabile al personale interno. Vale
la pena di sottolineare che è dovere dell’Istituto prestare immediato soccorso
ai pazienti che giungono in ambulanza in regime di urgenza; inoltre possono
verificarsi situazioni non prevedibili di pazienti non collaboranti che
costringono a ritardi anche di ore;
di rispettare il lavoro di tutto il personale della struttura, usando gentilezza
nei rapporti e ragionevolezza nelle richieste;
di evitare qualunque comportamento che possa creare situazioni di disturbo o di
disagio agli altri pazienti (alzare la voce, arrivare in ritardo agli
appuntamenti, usare il telefono cellulare, non mantenere le dovute distanze dal
tavolo dell’accettazione ecc.);
di utilizzare in modo appropriato gli ambienti interni ed esterni, senza
sporcarli e senza danneggiarli; è, per esempio, assoluta inciviltà asportare riviste e quant’altro possa essere
a disposizione dei pazienti nelle toilettes e nelle sale d’attesa della
struttura;
al rispetto del divieto di fumo in tutto l’Istituto.
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